Il metodo di raccolta più semplice e maggiormente utilizzato è quello fatto a mano, direttamente sotto le balze della rete o direttamente sulla vegetazione.
Il momento migliore per l’operazione è il mattino presto, perché vi è ancora della rugiada e il lavoro diventa più semplice; è possibile anche effettuare una irrigazione leggera e poi, dopo il tramonto del sole, procedere alla raccolta. Normalmente non si entra dentro ai recinti durante le tante raccolte parziali, perché si effettuano sostanzialmente dall’esterno, scegliendo il prodotto adatto. Si entra dentro il recinto e si cercano, a tappeto, le chiocciole in mezzo a quanto rimane della vegetazione soltanto durante l’ ultima, definita raccolta finale.
Sarà l’ultima raccolta annuale che dovrà portare via tutti i soggetti, anche quelli non ancora pronti ( questi saranno messi a svernare in un recinto e riprenderanno a crescere la primavera seguente ) . Dopo l’ultima raccolta, all’inizio dell’inverno, il recinto può essere rizappezzato e preparato per le nuove semine dell’anno a venire. Altri metodi di raccolta sono quelli di mettere dentro i recinti dei materiali che raccolgano i molluschi, che saranno poi staccati e scelti. Questi materiali possono essere fogli di carta non plastificati ( tipo carta da pacchi o da sacchetti del pane) , tavole di legno, fogli di polistirolo, cassette rovesciate, tegole. Le chiocciole attaccate su queste strutture devono essere riprese e spesso la conchiglia può subire un danno. In base all’esperienza quindi si consiglia la raccolta direttamente fatta a mano, chiocciola per chiocciola, sia sulle reti Helitex, costruite proprio per questa funzione, o direttamente sul terreno, in mezzo alla vegetazione, che normalmente a fine ciclo è quasi del tutto scomparsa.
Il prodotto di allevamento, a differenza di quello raccolto allo stato libero che si ha a disposizione nei momenti di pioggia o di persistente umidità, può essere invece raccolto dall’elicicoltore nei momenti migliori per il mercato. Questi momenti naturalmente non corrispondono ai periodi di pioggia o di umidità sia perché vi sono disponibili le chiocciole di raccolta naturale ( solo nelle regioni in cui non è ancora vigente una legislazione che regolamenta o proibisce la raccolta allo stato libero ) sia perché questi sono anche i periodi in cui si effettuano in Italia le importazioni, provenienti anche in questo caso da raccolte naturali effettuate nei paesi esportatori. Capita però spesso che gli elicicoltori, per mancata programmazione o per inadeguata e mal organizzata alimentazione immediatamente dopo il risveglio invernale, si trovano ad avere il prodotto pronto nell’autunno inoltrato, quando la richiesta del mercato diminuisce e di conseguenza calano anche i prezzi.