La chiocciola è un animale vegetariano polifago, e questa sua possibilità di adattamento a varie forme di alimentazione è una conseguenza diretta della sua lentezza nello spostamento, a confronto degli altri animali veloci che vanno alla ricerca di una o di poche specie d’erbe maggiormente gradite.
Praticamente tutti i vegetali freschi sono appetiti dalla chiocciola, come lo sono anche parte di quelli secchi, che devono essere però umidificati dalla rugiada o dalla pioggia per essere triturati facilmente dalla radula.
Appetisce volentieri anche funghi, tuberi e frutti sia crudi che cotti, come d’altra parte non disdegna alimenti sotto forma di pastoni, farine, pellettati.
Allo stato libero, in natura, il mollusco utilizza in prevalenza vegetali che presentano foglie di grandi dimensioni, di tipo palmare e soprattutto fresche ed umide.
Le piante che non vengono appetite volentieri e alle quali le chiocciole rivolgono la propria attenzione soltanto nel caso di assenza di altri tipi di vegetali, sono le graminacee in generale; due sono i motivi principali:il primo perché nella composizione di queste varietà di piante prevale il silicio sul calcare, elemento preferito e necessario per la costruzione del guscio; il secondo perché la forma stretta della foglia delle graminacee rende molto difficile l’arrampicarsi dei soggetti e la relativa masticazione. La sua attenzione, in natura, si volge soprattutto alle piante che danno la possibilità di salire e di poter attuare il proprio pascolo in una posizione dall’alto verso il basso. Soltanto in mancanza assoluta di piante preferite dopo periodi si astinenza, il mollusco è, a forza, indotto a cibarsi anche di erbe dure, coriacee o filiformi. Le piante che maggiormente appetisce in natura, presentano inoltre una ricchezza, nella composizione chimica, di Sali minerali, specie di carbonati , nitrati, fosfati, solfati, cloruri, utilizzati tutti per la costruzione della conchiglia, dell’opercolo e per le altre necessità fisiologiche.